Non è usuale che Comuni e Città decidano di costituire un’Associazione “Città del SS. Crocifisso”, di cui ricorre il decennale di fondazione; Cuccaro Vetere, una piccola cittadina del Cilento, ha festeggiato l’evento invitando il Cardinale Fernando Filoni, Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro; un evento memorabile per i circa cinquecento abitanti. Qual è il motivo, il perché di questa Associazione che, al tempo stesso è civile e religiosa, e perché appellarsi “Città del SS. Crocifisso”? Lo ha spiegato lo stesso cardinale Filoni ai fedeli del paese cilentano, con un discorso- omelia, nutrito di storia e dottrina, che tra l’altro ricorda come si arrivò alla crocifissione e non alla lapidazione, che invece era la condanna prevista dalla legge ebraica. Anzitutto mi sembra interessante notare che questa Associazione abbia avuto inizio con l’adesione di undici (11) municipalità, quasi controcorrente in tempi di forte secolarizzazione, che custodiscono tra le “mura” cittadine straordinari monumenti che la pietas civile e religiosa, nel corso dei secoli ha dedicato alla venerazione del SS. Crocifisso e, non di rado, custodiscono anche una Reliquia della S. Croce del Signore; c’è in tutto questo una vera espressione di fede. Oggi l’Associazione raccoglie l’adesione di cinquanta (50) Comuni e Città. Evidentemente i fedeli e le relative cittadinanze ritengono di custodire un “tesoro” spirituale che include aspetti artistici, culturali e una grande varietà di tradizioni e feste popolari che suscitano anche vivo interesse turistico. Un santuario, una chiesa, un luogo di culto, a volte semplice e sommesso come si nota nei crocicchi di strade e sui muri di tante cittadine, rimandano al Mistero della nostra riconciliazione con Dio avvenuta sulla croce. Questa fede ci porta a capire che cosa sia successo con la Crocifissione di Gesù e perché nella fede cristiana la Croce sia divenuta il potente simbolo di essa, in