Altro che Happy Days. L’America di Trump vista dall’indomita Sharon Stone e dall’umanista Ron Howard

Al Torino Filmfest la star di Basic Instinct ci ha parlato dei suoi film ma anche degli Usa dopo il voto: “Il mio Paese è nella sua fase adolescenziale. E l’adolescenza pensa di sapere tutto. È ingenua, ignorante e arrogante”. E il regista di Eden rivela: “Come negli anni Venti, oggi molte persone hanno il bisogno di reinventarsi”
Moretti vs Sinner: ovvero, fenomenologia dell'(ir)resistibile idiosincrasia italiana per il successo

Dai Maneskin ai Vanzina, nel Bel Paese si prova una straordinaria diffidenza verso chi è baciato dalla popolarità (specie a sinistra, ma non solo). Una maledizione che contagia persino lo sport (vedi alla voce tennis). La domanda è se la politica riuscirà a sfatare questo tabù
La nuova epifania di Denzel Washington: il Gladiatore bis e la liberazione (assoluta) dalle catene di Hollywood

L’attore, vero protagonista del film di Ridley Scott, ha creato uno show nello show durante la promozione del kolossal, portando spesso l’attenzione su di sé e sui suoi prossimi progetti. Dalla carriera di produttore, con The Piano Lesson, all’Otello a Broadway. E l’Oscar? Meglio non parlarne
Cinquant’anni senza il genio di Vittorio De Sica. Ed ecco perché siamo tutti figli suoi (anche quando non lo sappiamo)

Certo, Umberto D., Ladri di biciclette, Sciuscià vanno sempre in televisione. Ma è viva la sua memoria? Sì, anche perché è stato, prima che un grande regista, un immenso attore. Ma non siamo tanto sicuri che l’eredità di De Sica continui a seminare nel cinema italiano. Ed è un colossale sbaglio
L’ultimo ballo di Anora. Ovvero, la favola amara della Cenerentola spogliarellista di Sean Baker

Pellicola vincitrice della Palma d’oro a Cannes 77, è l’ultimo tassello del percorso filmico e, a suo modo, politico del regista. Un cinema fatto per “raccontare storie umane e rimuovere lo stigma applicato al lavoro sessuale”
Teri Garr non era solo l’indimenticabile Inga di Frankenstein Junior. Era molto di più, da Tootsie a Friends

Le sue battute in finto accento tedesco nel capolavoro di Mel Brooks sono strepitose, il suo umorismo imbattibile. È stata anche un’eroica testimonial della sua malattia e nel 1988 fu arrestata per le sue idee. Avrebbe meritato l’Oscar, ma sarà ricordata con affetto da milioni di spettatori. Ecco la sua storia
Per capire l’arte ci vuole una sedia | | Parthenope c’est moi. L’ultimo film di Paolo Sorrentino

Una recensione in cui si intrecciano cinema arte e letteratura
Per capire l’arte ci vuole una sedia | | Nuovo cinema di poesia: Vermiglio. Dalla Mostra di Venezia

Recensione al film: Regia: Maura Delpero. Produzione: Cinedora, RAI Cinema, Charades Production, Versus Production. Italia-Francia-Belgio, 2024)
Per capire l’arte ci vuole una sedia | | Francesca Comencini: perché io ho capito che col cinema potevo scappare

Recensione del film Il tempo che ci vuole. Regia: Francesca Comencini. Produzione: Kavac Film [Simone Gattoni, Marco Bellocchio], Les films du Worso [Sylvie Pialat, Alejandro Arenas, Benoît Quainon], IBC Movie [Beppe Caschetto], One Art [Bruno Benetti], Rai Cinema. Italia-Francia, 2024)
Leo Gullotta e la sua idea dell’Italia. Un consiglio ai giovani: domandatevi sempre perché

Intervista a tutto campo all’attore sull’Italia, sui nostri tempi, sui giovani, sul futuro, su ciò che siamo diventati